L’aldilà potrebbe essere digitale. Upload ci mostra come.

Vita (digitale) oltre la vita.

Un paradiso digitale dove caricare la coscienza di ciascuno quando il corpo non è più in grado di sopravvivere sembra quanto di meglio possa prometterci la tecnologia. Amazon cavalca l’onda di questa idea portando sui nostri schermi Upload, serie specchio di alcune puntate di Black Mirror che indaga sulle possibilità tecnologiche e sociali del tenere in vita la mente delle persone in un ambiente virtuale.

Creata da Greg Daniels, già autore di molte fiction di successo tra cui The Office, Saturday Night Live, The Simpsons, Parks and Recreation e King of the Hill, è stata rilasciata il 1 maggio 2020 tramite il servizio streaming Amazon Prime Video.

upload angelo
Nora, uno degli “angeli”
Di cosa parla Upload?

Quando Nathan Brown si ritrova in fin di vita a causa di un incidente automobilistico la sua fidanzata milionaria Ingrid chiede che la mente del ragazzo venga caricata nel paradiso digitale di Lakeview, con la speranza di poterlo salvare da morte certa.

L’aldilà virtuale è di proprietà della ditta Horizen per la quale lavora Nora, uno degli “angeli” che accompagnano le persone nella transizione da corpo fisico a digitale. Sarà proprio l’amicizia tra i due ragazzi a permettere a Nathan di accettare questa sua nuova forma e a consentirgli di avere qualcuno di cui fidarsi nel mondo fisico. Il paradiso in cui si trova il giovane, Lakeview, è una location di altissimo livello, organizzata come un albergo extra-lusso che affaccia sul lago e una bellissima catena montuosa a fare da contorno.

Upload si presenta allo spettatore come una commedia sci-fi, con puntate di circa 25 minuti (tranne il pilot che, per la necessità di spiegare il contesto, si allunga fino a 45 minuti) e regala momenti di leggerezza e tante risate.

Ogni puntata è fruibile singolarmente e, al suo interno, troviamo una trama orizzontale che si concentra sulle cause dell’incidente automobilistico di Nathan e altre trame verticali che esplorano le vite private dei personaggi e le loro scelte.

La serie è molto godibile anche in modalità binge watching ed è stata già rinnovata per la seconda stagione. 

Nathan upload mente
Nathan Brown si sottopone all’upload della propria mente
Il futuro ipotizzato da Upload sarebbe realmente un’evoluzione per l’uomo?

Ad uno spettatore più attento però, Upload apre ulteriori riflessioni di tipo etico – morale su quanto la tecnologia possa (e debba) spingersi oltre i limiti attualmente conosciuti.

Nel 2033, anno di ambientazione delle vicende, i paradisi digitali sono diversi, gestiti da numerose compagnie commerciali e per tutte le tasche. Questo permette a chi ha migliori possibilità finanziarie di usufruire di un pacchetto dati molto esteso nei paradisi di prima classe e, di contro, concede un pacchetto di dati minimo a chi non possieda grandi patrimoni. Quando il pacchetto dati mensile di un utente termina egli si ritrova “congelato” senza poter fare più alcuna attività e, per paura che ciò accada, le persone che sono ospitate in paradisi di serie B fanno attività alienanti e meccaniche al fine di risparmiare quanti più dati possibile.

In questo modo la trasmissione della coscienza umana in un mondo virtuale diventa certamente una possibilità di vita oltre la morte ma imprigiona gli individui in una classe sociale chiusa, come nel medioevo, dalla quale essi non possono uscire, migliorando la propria condizione economica, se non c’è qualcuno tra i vivi che decida di pagare per loro un upgrade. 

La domanda che viene lecito porsi allora è: una svolta tecnologica di questo tipo porterebbe realmente benessere alla popolazione? Sarebbe un modo per colmare i gap sociali che ancora sussistono o, anzi, li incrementerebbe in un’ottica di puro marketing nel quale offrire la vita oltre la vita ad un essere umano sia condizionato dall’impossibilità di migliorare la sua situazione per il resto dei giorni che vivrà in ambiente digitale?

In attesa di scoprire se tra appena 13 anni ognuno di noi potrà optare per una vita digitale, vi consigliamo la visione di Upload e la lettura dell’approfondimento scientifico sulla possibilità di caricare la mente in un mondo virtuale.

 
Trailer Upload.

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